Recensione: Cesare De Seta – Era di maggio

La pseudorivoluzione dell’eroe di maggio

di Giampaolo Rugarli.

Cesare De Seta, passati vent’anni o poco meno, propone Era di maggio, il suo romanzo d’esordio, in una nuova edizione (Hacca Kindustria, Matelica). Il testo è completato da un’ampia postfazione di Arnaldo Colasanti, critico ben noto per la sua intelligenzae la sua sensibilità (al quale tuttavia mi permetterò di muovere un rimprovero). Che cosa racconta de Seta? La lettura più facile e più immediata del libro ci dice che è di scena l’ormai famigerato Sessantotto, tra Italia e Francia, specialmente a Parigi.

L’autore non nasconde le sue perplessità, le sue critiche che purtroppo il trascorrere del tempo non smette di confermare: per dirla alla buona ma con chiarezza, fu messa in piedi una pseudorivoluzione in nome di istanze che al dunque risultarono fasulle, tant’è che il mondo finì per cambiare in peggio (e, in Italia, non mancano i barricadieri di allora attualmente insediati nella stanza dei bottoni, in rappresentanza delle destre più retrive). eroe di de Seta si chiama Fabrizio, come il più celebre personaggio stendhaliano, e vive il tempo della contestazione, soprattutto a Parigi dove lo ha condotto una preziosa borsa di studio. In patria ha lasciato Sara, una giovane donna politicizzata alla quale è legato da un rapporto ambiguo, difficile; quando la ritroverà, al suo ritorno, dovrà fare i conti non più con una ragazza attenta alle ingiustizie del mondo, ma con una sorta di Dolores Ibarruri rediviva.

E a Sara, rimasta incinta non so con quanta persuasione, verrà negata anche la gioia della maternità, perché, giunta al settimo mese di gravidanza, partorirà una creatura morta. Nel racconto di de Seta la moltiplicazione della specie non è gran che desiderata. Sylvie, il personaggio femminile a mio avviso più intrigante e più affascinante, ha una sua “love story” con Fabrizio, ma, quando gli comunica di essere in attesa di un pargoletto, viene accolta con freddezza, quasi con irritazione. Il nostro protagonista di diventare padre non vuole saperne, e Sylvie va ad abortire (esperienza non nuova per lei, come per una mandrucona che balena in veste di possibile nave scuola e di confidente).

Tutte queste maternità interrotte avvalorano quanto afferma Colasanti, e cioè che l’architrave del romanzo è la delusione, da intendere non nel senso di disinganno, bensì in quello molto più drammatico di sconfitta, di fallimento nella prova della vita. In effetti sarebbe arduo affermare che de Seta è un ottimista e addirittura sarebbe ancora poco dire che è un pessimista. Colasanti ha ragione nel concludere che il vento sulle pagine del libro è «un vortice di sabbia e sale», precisando: «Una poesia potente e disumana, un grido. Cenere. Cera secca di anime confuse». Ma sì, e, a comprova, al di là degli aborti che coronano non autentici amori ma soprassalti dei sensi, la ferita peggiore, anch’essa mortale, è quella che in breve volgere di tempo uccide il Sessantotto ossia una stagione che voleva essere di rinnovamento, di felicità o almeno di speranza.

Alla rovina del privato si sovrappone quella del pubblico, ed è la rovina peggiore. Il consiglio, implicito nel romanzo di de Seta, sarebbe di provvedere a un bel suicidio, e non pensiamoci più? Se non ricordo male, era quanto suggeriva il filosofo Eduard von Hartmann, mentre, nonostante tutto, de Seta uno spiraglio lo socchiude, quando, nelle ultime battute del romanzo, ricorda e cita alcuni versi della canzone “Era de maggio” (che non è una “canzonetta”, ed è qui che Colasanti sbaglia – si tratta di grande musica, dovuta a Mario Costa, e di grandi parole, dovute a Salvatore Di Giacomo, sebbene siano passati centoventicinque anni dal debutto). Restano i ricordi, i sogni a occhi chiusi e aperti, le fantasie: e creano un mondo dove per la cenere non c’è posto. –

La Repubblica, 10/11/2010.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: