Senza prudenza: Gian Arturo Ferrari e il ‘Desiderio’ misterioso…

Continua a far parlare sulla stampa e sul web l’intervista di Affaritaliani.it a Gian Arturo Ferrari pubblicata lo scorso 2 luglio. L’ex direttore della Divisione Libri della Mondadori, attualmente presidente del nuovo Centro per il Libro, oltre a commentare, a modo suo, la vittoria al Premio Strega di Antonio Pennacchi (“Sono molto contento. Penso che Pennacchi sia un grande scrittore, oltre che un personaggio che ispira simpatia. ‘Canale Mussolini’ – edito da Mondadori, ndr – era il miglior libro in cinquina. Non sono più io a guidare la Mondadori, ma sono convinto che si sia impegnata moltissimo, come sempre. Sia quando c’ero io sia ora che il mio posto è stato preso da Riccardo Cavallero, la casa editrice di Segrate non ha mai amato lo spirito di Pierre de Coubertin. L’importante è vincere, non certo partecipare! Chi decide di partecipare allo Strega poi non può non impegnarsi…”), ha anche smentito un suo possibile addio alla presidenza del Centro per il Libro (“Ho accettato il ruolo e porterò avanti il lavoro. Tengo a mantenere gli impegni che assumo. Nonostante le difficoltà che ci sono, come è normale che sia”).

Ma a far discutere è soprattutto “Desiderio”, romanzo uscito alcune settimane fa direttamente negli Oscar Mondadori, a firma di tale Riccardo Belnome e dedicato a un “certo” Arthur De La Fer (“editore sensibile quando chiede e terribile quando deve… esperto, come pochi, di letteratura, ma forse non di quella erotica”)… Ebbene, gira voce che sia proprio Ferrari il vero autore del romanzo; ma il diretto interessato, accettando di parlarne per la prima volta proprio nell’intervista ad Affaritaliani.it, venerdì scorso ha smentito l’indiscrezione, solo in parte però: “L’autore non sono io. So benissimo chi è ma non glielo posso dire. Posso solo rivelarle che sono io l’Arthur De La Fer a cui il romanzo è dedicato…”.

Ma qual è la storia raccontata da “Desiderio”? Stando alla scheda del libro, il protagonista, Daniel Daniélou, autore di origine russa che vive a Parigi, desidera pubblicare un romanzo erotico con un importante editore. Si accorge ben presto quanto in questo genere narrativo sia difficile scrivere qualcosa di originale e, per documentarsi a fondo, esplora le migliori librerie della città alla ricerca di testi sull’eros. Scopre molti esempi dell’arte di raccontare l’amore carnale, ma vuole comporre un’opera totalmente nuova, che miri alla perfezione: una sintesi che possa essere letta sia come allettante gioco di piacere sia come sofisticata teoria della letteratura erotica. L’editore invita la sua giovane assistente Julie ad andare a Venezia con Daniélou nella speranza che nella città lagunare possano trovare insieme il giusto connubio tra voluttà e scrittura. Alla fine l’equilibrio armonico riesce e le pagine vengono alla luce. E così nella scheda si definisce “Desiderio”: “un raffinato romanzo erotico che si nutre dei più piccanti capolavori della tradizione letteraria antica, moderna e contemporanea, per dare vita a un divertissement dall’andamento piacevole e intrigante”. Di sicuro, anche il misterioso autore del romanzo si sarà divertito a scriverlo…

Antonio Prudenzano

Articolo originalmente uscito su Affaritaliani.it il 5/07/2010

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