Senza prudenza: Tullio De Mauro ad Affaritaliani.it. “Riforme del regolamento? Ci vuole pazienza…”

Il giorno dopo il trionfo di Pennacchi con ‘Canale Mussolini’ (Mondadori), parla con Affaritaliani.it il presidente del Premio Strega Tullio De Mauro: “I libri in cinquina erano tutti interessanti. ‘Canale Mussolini’ è un grande romanzo, una storia nazionale, che coinvolge la memoria delle numerose famiglie venete portate con la forza nelle paludi pontine, non raccontando però l’altra parte. E cioè chi in quelle paludi ci viveva ed è stato estromesso. E non erano solo agrari, ma anche povera gente delle montagne. Quello di Pennacchi resta comunque un libro bellissimo”.

Il migliore in cinquina?

De Mauro: “Forse. Per rispondere occorrerà far passare qualche anno. Deciderà il tempo”.

De Mauro, per chi ha votato ieri?

“Renderlo noto pubblicamente non ha nessuna rilevanza, il mio è un voto come gli altri”.

Tutti (o quasi) quest’anno si aspettavano la vittoria di un esordiente, e invece ha trionfato il navigato Pennacchi…

De Mauro: “Sorrentino è un esordiente per modo di dire, vista la sua notorietà nel mondo del cinema. La Avallone, invece, è un’esordiente vera, e ha sfiorato il successo. Anche il suo è un ottimo libro, del quale si parlerà ancora a lungo”.

La favorita Avallone non si aspettava la sconfitta…

De mauro: “Invece mi è parsa molto serena. Certo, se avesse vinto sarebbe stato meglio per lei. Sarà banale ma è così”.

Stamattina Gian Arturo Ferrari (ex direttore della Divisione Libri Mondadori e attuale presidente del Centro per il Libro), tra le altre cose ha dichiarato ad Affaritaliani.it: “La Mondadori allo Strega va per vincere, non per partecipare. Da sempre”. Sta di fatto che la Mondadori ha trionfato per il quarto anno consecutivo…

De Mauro: “Quella di Ferrari è una battuta simpatica. Io le rispondo con un’altra battuta: potremmo chiudere la Mondadori così non vince più…”.

Sì, ma la battuta di Ferrari sottintende che le manovre dietro le quinte hanno ancora un ruolo decisivo. È così?

De Mauro: “Sono leggende metropolitane, mi creda”.

In futuro sono possibili riforme al regolamento del premio? Ad esempio, la rotazione degli Amici della Domenica e l’aumento del numero dei lettori ‘forti’ in giuria…

De Mauro: “Vedremo. C’è tempo e ci vuole pazienza. Il comitato direttivo ne discuterà. Potrebbero esserci altri istituti italiani di cultura all’estero disposti ad aggregarsi, ed altri voti collettivi. Quanto al possibile aumento del numero dei lettori ‘forti’, l’Associazione dei librai è stata la prima a essere prudente. Di sicuro ci sarà una rotazione dei 30 e negli anni potrebbe arrivare anche un progressivo allargamento. L’eventuale rotazione quinquennale degli Amici di cui si è parlato, invece, è solo una proposta e di sicuro non partirebbe l’anno prossimo. Gli Amici, eventualmente, andrebbero prima avvisati, non crede?”.

Tra gli Amici non è rappresentato il web: non ci sono blogger letterari e responsabili di riviste culturali online. In futuro le cose cambieranno in questo senso?

De mauro: “In giuria qualche nome legato al web già c’è. Non siamo affatto chiusi nei confronti di internet”.

A fine anno si deciderà dell’eventuale rinnovo del suo incarico alla presidenza dello Strega per altri tre anni…

De Mauro: “Vedremo, non tocca a me decidere, ma eventualmente sono disponibile”.

Antonio Prudenzano

Articolo originalmente uscito su Affaritaliani.it il 2/07/2010

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