Senza prudenza: intervista a Morgan Palmas. “Facebook mette in crisi i blog letterari…”

Morgan Palmas, vicentino classe ’77, autore di “Scrivere un romanzo in 100 giorni” (Marco Valerio editore), nel 2009 ha fondato un lit blog (presto diventato collettivo) che in breve tempo si è guadagnato uno spazio importante nel panorama dei nostri blog letterari: www.sulromanzo.blogspot.com

Palmas, come spiega il successo di “Sul Romanzo”?

Palmas: “”Sul Romanzo” sta vivendo un buon successo per alcuni motivi precisi, suppongo: la trasversalità degli argomenti, la passione e la competenza dei collaboratori, oltre al passaparola fra coloro che seguono le discussioni letterarie sulla rete. Un esempio, fra gli altri. Poco tempo fa mi trovavo in una libreria, vicino a me due ragazze che parlavano di libri e una ha detto: ‘Questo lo consiglia anche il blog Sul Romanzo’. Devo dire che mi ha impressionato. Piccole cose, forse, ma importanti, se si considera che il blog è nato nell’aprile del 2009 ed è diventato collettivo l’ottobre scorso. Gli utenti unici sono circa un migliaio al giorno e la redazione è formata in questo momento da trentanove persone”.

Lo straripante successo di Facebook ha messo in crisi il senso stesso dei blog letterari?

Palmas: “Sarebbero numerose le considerazioni a riguardo. I dati 2010 di Nielsen Company non lasciano spazio a dubbi: sempre più persone dedicano tempo ai social network, in particolare Facebook. Non solo, anche le ore di ognuno a loro dedicate sono in aumento. Non è difficile ritenere verosimile che i blog hanno accusato il colpo, poi ci sono eccezioni – un articolo che ha attratto tantissime visite e/o commenti –, ma la tendenza media è univoca. La letteratura online si dirige con celerità verso le ‘bacheche’ e i ‘mi piace’. Quindi, la risposta potrebbe essere ‘no, non il senso stesso dei blog letterari’, quanto invece la platea, modificandone le abitudini, la quale proviene spesso dai social network perché lì trascorre più tempo”.

Lei “usa” Facebook per dare maggiore visibilità a Sul Romanzo?

Palmas: “Riprendendo il discorso precedente, sì, per tale ragione Sul Romanzo segnala su Facebook tutti i suoi articoli, linkando e creando discussioni, non di rado con decine di commenti ognuna”.

Che momento stanno vivendo i blog letterari in Italia?

Palmas: “Non è facile essere definitivi per tutti i lit blog, dipende da caso a caso. Se desideriamo un discorso più generale, credo che negli ultimi mesi vi sia più sperimentazione, negli argomenti proposti e nelle iniziative. Ho trascorso anni riservando più tempo ai lit blog stranieri che italiani, da alcuni mesi, ripeto, qualcosa sta cambiando sulla scena nostrana, forse una certa realtà sociale e politica sta smuovendo qualche animo”.

Quali sono i suoi blog letterari preferiti?

Palmas: “Adoro una dozzina di lit blog di lingua inglese e francese (Bookslut, Galleycat, The Literary Saloon sono per me la colazione del mattino), di italiani ne seguo una decina con costanza, mi sembra che su Letteratitudine si impari sempre qualcosa. Inoltre, Minima et Moralia sta conquistando il mio apprezzamento”.

Quali invece non le piacciono e perché?

Palmas: “Non posso dire “no”, alcuni “ni”. Mi sta deludendo Nazione Indiana, che seguo da anni anche se non è più in grado di stupirmi, neppure nei commenti infuocati. Vibrisse di Mozzi lo sto capendo poco negli ultimi tempi e gliel’ho pure detto a Padova qualche tempo fa. Un altro “ni” lo dono a La Poesia e lo Spirito, troppo di tutto”.

Che novità ci sono nel futuro di Sul Romanzo?

Palmas: “Alcune novità, a partire dalla fine dell’estate. Una delle più importanti è l’invasione sulromanzina nel territorio o, detta in altri termini, il blog entrerà nella realtà fisica. E inizieremo dal vicentino, dove vivo. Saranno organizzate a Vicenza e Bassano Del Grappa le ‘Notti di Sul Romanzo’, eventi da ottobre a maggio 2011. Questa prima esperienza avrà due filoni: la letteratura vicentina e la cultura green style (dalle energie rinnovabili alla mobilità sostenibile), parleremo di autori e libri provando a mettere in moto qualche neurone sopito”.

Sta lavorando a un nuovo libro dopo “Scrivere un romanzo in 100 giorni”?

Palmas: “‘Scrivere un romanzo in 100 giorni’ non era stato pensato come un libro, corrispondeva a una raccolta organizzata di appunti accumulati negli anni, che ho presentato l’anno scorso nel blog. Poi, Marco Valerio, casa editrice torinese, mi ha proposto di rendere cartacea la sfida credendo nel progetto. In questo periodo sto lavorando a più cose sul fronte scrittura: tre romanzi, due dei quali a quattro mani, due racconti (fermi da mesi) e un saggio sulla chiesa (con grande lentezza a causa del difficile reperimento delle fonti). Il nodo principale è sempre il tempo, la lotta contro il poco tempo libero”.

Antonio Prudenzano

Intervista originalmente uscita su Affaritaliani.it il 28/06/2010

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