Recensione: Fabio Stassi – Holden, Lolita, Živago e gli altri

Biografie non autorizzate di duecento eroi di carta (scritta)

di Matteo Nucci , Il Venerdi, 30/04/2010

Ecco don Ciccio, il commissario del Pasticciaccio. Arriva con un mozzicone spento all’angolo della bocca e il bavero imbrattato di uno schizzo d’olio. Lo segue un uomo che pare enorme: Alexis Zorba, comunemente noto come il Greco, chiede di contare le rughe di legno tarlato che gli segnano il viso. Se ne vanno uno dopo l’altro, mentre passano Adrian Leverkühn del Doctor Faustus di Thomas Mann, Antonio (detenuto politico 7047) delle Lettere dal carcere gramsciane, Primo (numero 174517) di Se questo è un uomo di Levi fino a Geoffrey Firmin, per tutti El Cònsul, l’Americano, che, uscito da Sotto il vulcano (di Malcolm Lowry) racconta: “Il mio inferno è situato a Quauhnahuac, Cuernavaca, in Messico. È una sciara nera e rugosa, abitata da uomini insabbiati in alberghi postribolo, cantine odorose di cuoio, giardini invasi dalla sterpaglia, cani randagi, scorpioni, avvoltoi e galli”.

Non siamo che al decimo dei duecento personaggi della letteratura del secondo Novecento mandati in giro a raccontare di sé da Fabio Stassi in Holden, Lolita, Zivago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari 1946-1999 (minimum fax, pp. 335, euro 12,50). È una Spoon River di io narranti, con voci che però continueranno a vivere finché i lettori daranno loro questo privilegio.

“Perché è il lettore che dà vita al personaggio” conferma Stassi. “Nabokov lo dice esplicitamente in Lolita, che spesso rileggo. Qualcosa di questo genere: “Caro lettore, non abbandonare il libro proprio ora, perché soltanto se continui a leggere io esisterò”. Ecco, io non sono un critico letterario, ho solo lo sguardo di un appassionato lettore, e ai personaggi ho ridato vita così, cercando la loro voce e mischiandola con la voce del lettore”. All’origine dell’idea c’è il lavoro di un siciliano cui Stassi deve molto. E del suo Dizionario dei personaggi di romanzo: da Don Chisciotte all’Innominabile, Gesualdo Bufalino si era fermato poco dopo la Seconda Guerra Mondiale. Da quindici anni, Stassi pensava di riprenderne il filo. “Era il 1995. Mi ero appena trasferito a Viterbo e avevo cominciato la mia vita da pendolare. Ogni giorno due ore di treno per venire in biblioteca, dove lavoro da quando sono un ragazzino, poi altre due ore per tornare a casa. Il tempo di percorrenza del treno non è mai cambiato, su questo non ci sono dubbi. Be’, in quelle quattro ore mi si presentavano mille personaggi. E siccome da quando leggo ho l’abitudine di compilare una scheda sul libro, mi venne in mente di dare un seguito all’idea del “grande sedentario”. Certo, a modo mio. Perché il libro di Bufalino è magistrale, inarrivabile. Bisognerebbe ristamparlo”.

Quarantottenne, tre romanzi alle spalle (fra cui, apprezzatissimi, È finito il nostro carnevale e La rivincita di Capablanca), Stassi un modo suo ce l’ha di sicuro ed è quello dello scrittore. Le voci dei personaggi che scorrono raccontano particolari di sé, passioni, abitudini e ansie e, in poche righe, si mettono a camminare nel grande intreccio di romanzi che gli ultimi decenni hanno sfornato senza requie. “I grandi temi sono universali e io credo molto negli universali. L’amore, la morte, la guerra. Temi che certo cambiano a seconda delle epoche storiche, ma che, in fondo, restano sempre uguali a se stessi. Alla fine, che differenza c’è davvero fra la guerra in Omero e in Tolstoj?”.

Il problema, semmai, in un’opera di questo genere è legato alla scelta. Districarsi tra tanta abbondanza non è facile e Stassi tira dritto con una buona dose di passione, ma anche con l’inevitabile smania compilativa del bibliofilo. A tentare di darsi ragione delle inevitabili mancanze, un elenco finale con personaggi che non sono entrati nel libro e cui forse un giorno… Ma c’è poco da fare. Se uno glielo dice è come rigirare la lama dentro una ferita. Steinbeck? “Be’, le cose migliori sono prima del ’46” E Fante? “Effettivamente qualcosa…” E Rigoni Stern? Il sergente nella neve, per esempio? “Ma quello… No! Oddio. Non mi dica” si china sul computer per cercarne la data di pubblicazione, si butta fra i fogli, si passa le mani tra i capelli: “Laprego, non lo scriva! Oddio, no! non c’è, non c’è”. Grazie al cielo, di Rigoni Stern c’è Tönle e Stassi può tirare un sospiro di sollievo.

Del resto, non sono pochi duecento personaggi, dei quali sono stati ripercorsi date di nascita, provenienze, tic, abitudini, atteggiamenti, menomazioni fisiche e quant’altro. Aiutano anche a seguire una serie di percorsi che, al di là dei temi universali, stabiliscono come la storia abbia influito sulla mano degli scrittori. “C’è la linea dei ribelli. Da Holden Caulfield allo Smith di La solitudine del maratoneta. Personaggi animati da un senso di rivolta contro l’ingiustizia, qualunque essa sia. Poi c’è una linea femminile. Da Lolita alla Holly Golightly di Colazione da Tiffany. Personaggi che raccontano un processo di emancipazione forte. Infine c’è una linea dei Nuovi Continenti. Dall’Africa all’Asia, voci che dicono la sofferenza, il disagio, il dolore. Perché mentre qui l’avanguardia si trastullava con la morte del romanzo, nel mondo c’era gente che moriva davvero e, se hai gli strumenti e la tecnica per raccontarlo, ecco che il romanzo continua a far sentire il suo enorme potere. Oggi Don Chisciotte esiste ancora, altroché. È da qualche parte sicuramente e ha la pelle nera o gli occhi a mandorla. Tutto sta nell’incontrarlo. Imbattersi nel libro e leggerlo. Allora il personaggio prende ogni cosa con sé e comincia a camminare per il mondo”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: